Il Guardian, Facebook e l’accusa di manipolare i trending topics
Sebbene non sia disponibile in italiano, Trending è una sezione di Facebook che permette agli utenti di monitorare le news di tendenza in un certo momento. Niente da eccepire, una gran bella funzione, se non fosse che il Guardian recentemente ha dichiarato che non sarebbe l’algoritmo a sceglierli, ma un team di editor scelto accuratamente. La scoperta ha destato scalpore: scoprire di essere guidati in una direzione anziché un’altra ha fatto strabuzzare gli occhi alla maggioranza degli internauti interessati, che si sono lamentati di essere stati manipolati da un sistema che non rende i topic virali automaticamente, ma che subisce alterazioni umane volontarie. A detta di Zuckerberg, la presenza degli editor servirebbe a “evitare che alcuni punti di vista abbiano priorità rispetto ad altri”, ammettendo di fatto la manipolazione. Dal monitoraggio delle keywords “trending topics” in riferimento a Facebook nella rete è emerso come il 15% ne parli positivamente, mentre il 9% pensi che sia in malafede. Nello scenario peggiore, ci sarebbe una società di portata mondiale che censura e manipola le notizie. In quello più plausibile, l’intera questione si esaurirebbe in una presa di coscienza legittima che le foto in topless di Kim Kardashian o i successi di Beyoncé siano meno importanti di un reportage di Robert Fisk e che l’algoritmo non sia in grado di capirlo. D’altronde, davvero ci si può affidare solo alla matematica per calibrare le variabili che incidono sulla reputazione di un brand come Facebook? Quali saranno le prossime mosse del colosso statunitense?